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Visualizza la versione completa : La Rai riorganizza i canali sul DTT e spuntano Rai5 e Rai6


@SM
11-12-2009, 17:28
Il Messaggero, in un articolo di Alberto Guarnieri, anticipa il Piano offerta tv 2010-2012 della Rai. Si tratta di un dossier preparato dal vice direttore generale Antonio Marano che delinea le strategie della tv pubblica in vista del completamento dello switch-off previsto entro il 2012. L’obiettivo è quello di mantenere il primato nello share giornaliero detenuto ad oggi con il 41% a fronte di una concorrenza che prevede a regime un 60ina di canali free disponibili per tutti gli italiani.

Questo piano, presentato come rivoluzionario nella ricostruzione del quotidiano, in realtà è più che altro una semplice riorganizzazione dei canali già attualmente attivi, molti dei quali “scesi” dal satellite dopo la rottura dei rapporti con Sky. Andando con ordine ad affiancare i tre canali generalisti RaiUno, RaiDue e Raitre ci sarà la Rai4 di Carlo Freccero, Rai Storia di Giovanni Minoli e il confermato RaiNews 24.

RaiSat Cinema diverrà Rai5 / Movie mentre RaiSat Extra cambierà denominazione in Rai6 / Extra. I canali dedicati agli sport minori diventeranno due RaiSport e RaiSport 2, rimango confermati i due canali RaiSat Yoyo e RaiSat Gulp che perderanno, ovviamente, l’elemento “Sat” del loro nome attuale. Nel piano si parla anche di un canale in alta definizione, occupato via via dall’evento più importante della programmazione Rai.

Nello stesso piano si prevede la possibilità che “nell’eventualità si presentino a Rai ulteriori opportunità di ampliamento dell’offerta si potrebbero ipotizzare: lo sdoppiamento del canale Rai5 / Movie per dare vita al canale Rai Cinema (che ora viene soppresso) e al canale Rai Fiction; un canale Rai Sapere, dedicato alla divulgazione e all’intrattenimento culturale d’eccellenza; Rai Smile, dedicato alla leggerezza e al buon umore“.

Fonte tvblog (http://www.tvblog.it/post/17106/la-rai-riorganizza-i-canali-free-sul-digitale-terrestre-spuntano-rai5-e-rai6)

Bumbo
11-12-2009, 17:38
altro buon materiale per gli strong

Furb3t
11-12-2009, 18:48
A me con lo switch off sono spariti RAI 1 , RAI2 e RAI3 ......e poi mettono RAI4, RAI5 e RAI6....sonon proprio dei geni!!!

@SM
11-12-2009, 19:49
Se li vedevi prima in analogico dovresti vederli ancora adesso il male è per me che non si vedevano prima e peggio adesso.

Furb3t
12-12-2009, 08:41
Il problema è che lo standard usato dalla Rai prima dello switch off non era quello europeo, per cui i deco avevano impostato un filtro di ricerca dei canali che ora con lo switch off non va bene, tanto è che nel sito RAI c'è un comunicato stampa che dice che x vedere i canali su alcuni decoder bisogna impostare come paese di origine la GERMANIA !!!!

@SM
12-12-2009, 10:35
A posto siamo fra un po per vedere la televisione bisogna prendere la cittadinanza ucraina:lol::lol::lol::lol::lol:

Walxer
12-12-2009, 14:39
Li vedrai sullo strong...con Tivusat :D

:cool:

corby
12-12-2009, 15:32
sullo strong posso vedere tv*at?

@SM
12-12-2009, 15:39
se riesci ad implementare la cam si si puo vedere

corby
12-12-2009, 15:42
se riesci ad implementare la cam si si puo vedere

qundi con scheda tvs*at si puo'?
grazie ...

G3rry
12-12-2009, 15:59
qundi con scheda tvs*at si puo'?
grazie ...

No, al momento non si può.

Mi fa piacere per l'ottimismo di Walxer, in ogni caso direi più prudentemente che al momento stiamo verificando le possibilità che un domani si possa fare...

plain
12-12-2009, 16:25
scusate l'ot, c'e' un modo x ricevere solo la card tvsat?;)

@SM
12-12-2009, 16:47
scusate l'ot, c'e' un modo x ricevere solo la card tvsat?;)
e una domanda che dovresti fare alla rai o a mediaset

@SM
14-12-2009, 15:28
Milano, 16 novembre 2009
Oggetto: Anomalie dei segnali televisivi trasmessi in tecnica digitale terrestre
Egregi Signori,
Con la presente intendiamo portare alla Vostra attenzione il sussistere di alcune problematiche, emerse con
elevata incidenza nelle aree di switch-off e di switch-over, derivanti dalla non conformità dei segnali trasmessi
dalle emittenti televisive in tecnica digitale terrestre, rispetto agli standard DGTVi (che in materia rappresentano
ad oggi l’unico riferimento tecnico riconosciuto a livello nazionale).
In particolare, queste sempre più frequenti anomalie stanno producendo malfunzionamenti e blocchi in tutti gli
apparecchi dotati di sintonizzatore digitale terrestre non riconducibili a difetti dei prodotti. Questa situazione non
solo provoca notevoli disagi ai consumatori, ma causa anche forti danni, sia economici sia di immagine, ai
produttori di tv e apparati riceventi.
I produttori stanno infatti sperimentando, loro malgrado:
- azioni di rivalsa da parte della distribuzione, motivate dalla presunta difettosità degli apparecchi;
- aumento di costi per interventi tecnici richiesti ai propri centri di assistenza e customer service;
- costi aggiuntivi in termini di ore-uomo per il lavoro di progettisti e ingegneri impegnati nell’
individuazione delle cause dei malfunzionamenti.
In questo scenario, con notevoli sforzi da parte dei produttori, sono state identificate alcune delle non conformità
che causano problemi ai ricevitori e che, in alcuni casi, sono state risolte grazie a specifiche segnalazioni fornite
dai produttori stessi alle singole emittenti interessate.
Di seguito riportiamo una panoramica, sicuramente non esaustiva, ricavata dalle segnalazioni dei produttori sulle
anomalie sinora identificate:
Assegnazione del valore del parametro Original Network ID (ON_ID)
Per questo parametro (non ancora definito a livello regolamentare) dovrebbero essere utilizzati al massimo tre
valori differenti (tipicamente 318, 272, 29). Tuttavia sono stati rilevati fino a 14 valori di ON_ID diversi, presenti
contemporaneamente nella stessa area.
Uso non conforme del valore del parametro Service_ID
Sono stati rilevati servizi collegati a Service_ID = 0 (valore non consentito) e/o assegnazioni di Service_ID di valore
uguale per servizi distinti.
Gestione LCN
Si segnalano non conformità rispetto al corretto utilizzo delle tabelle LCN.
Ad esempio:
- conflitti per l’assegnazione LCN di servizi distinti ma identificati con la stessa numerazione;
- servizi con numerazione rientrante nell’intervallo 75-89 (range dedicato al Preferences Overflow);
- numero di servizi eccedenti lo spazio di memoria dedicato all’overflow (programmi da 850 a 1000) .
Informazioni utente
Si registra in alcuni casi la messa in onda di informazioni (quali titolo e descrizione del programma visualizzato) di
dimensioni eccessive rispetto alla velocità di trasferimento tipica della piattaforma terrestre. Questo causa tempi
di attesa molto prolungati e non consente il cambio di canale fino al completo caricamento delle suddette
informazioni.
Proliferazione di servizi non fruibili
In alcune aree è stata rilevata la presenza di un numero molto elevato di servizi (oltre 300), benché meno della
metà di essi presenti contenuti realmente fruibili da parte degli utenti (ad esempio trasmissioni test). Poiché il
ricevitore effettua una scansione progressiva dei canali e non è in grado di discriminare i segnali validi da quelli di
test, può accadere che alcuni servizi vengano esclusi dalla lista programmi in quanto la capacità della memoria
dell’apparato è già stata saturata dai quelli precedentemente agganciati.
Ora e data non corrette
Le informazioni di data e ora prelevate dal segnale broadcast risultano talvolta non corrette; ciò provoca il
malfunzionamento della Guida Programmi Elettronica e del timer di registrazione.
Pur non essendo possibile, visto il gran numero e l’eterogeneità delle cause di malfunzionamento, procedere in
questa sede ad un elencazione puntuale delle emittenti e delle zone interessate dai disagi, va segnalato che, come
detto in premessa, le anomalie si sono registrate principalmente nelle aree coinvolte dallo spegnimento parziale o
totale delle trasmissioni analogiche.
Nel contesto di questa situazione, va sottolineato che, se da un lato appare comprensibile che l’adeguamento alla
nuova modalità trasmissiva possa aver creato alcuni disagi in occasione delle prime esperienze di transizione,
dall’altro è bene sottolineare che la condizione sopra descritta, già oggi fortemente critica, non può più essere
sostenibile se rapportata al numero di utenti coinvolti dagli switch-over e switch-off in corso nella seconda parte
del 2009 e da quelli programmati per i semestri successivi.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, ANITEC chiede con urgenza l’intervento di codeste Istituzioni affinché
tutte le emittenti nazionali e locali operanti sul territorio nazionale siano sollecitate al rispetto degli standard di
comunicazione pubblicati e promossi dalla stessa associazione dei broadcaster per il digitale terrestre.
Confidando in un rapido intervento nella direzione auspicata, restiamo a disposizione per qualsiasi richiesta di
approfondimento e porgiamo
Distinti saluti
ANITEC
Associazione Nazionale Industrie
Informatica, Telecomunicazioni,
ed Elettronica di Consumo
Il Direttore
Roberto Bedani

@SM
14-12-2009, 15:33
DIGITALE TERRESTRE: Flop della nuova tecnologia: in Piemonte schermi oscurati, antenne che non funzionano.

Ad un mese dallo spegnimento della Tv analogica, il passaggio alla tecnologia digitale si rivela un’odissea. Disagi e proteste non vogliono saperne di placarsi, al contrario si moltiplicano. Canali che spariscono, ricompaiono, si spengono di nuovo. Centinaia i messaggi su forum di ogni genere, blog (http://news.wintricks.it/web/atipiche/30429/digitale-terrestre-una-tragedia/#) aperti al solo scopo di scoprirne i segreti, lettere ai giornali, e adesso anche la rivolta degli installatori: «Siamo stati esclusi da qualsiasi piano di conversione, non abbiamo alcun numero di telefono dedicato al quale rivolgerci, e ormai da settimane siamo lo sfogo dell’ira dei cittadini», dice Umberto Pellegrini, voce torinese della rivolta degli antennisti.
Impianti appena installati «devono essere modificati dopo pochi giorni, perché i segnali cambiano, o cambiano i punti di trasmissione». Sul piede di guerra anche Luigi Ricca, assessore al Commercio del Piemonte: «Nel passaggio al digitale – dice a margine di Alpi365, Biennale della montagna inaugurata venerdì – abbiamo dovuto intervenite noi per i ripetitori tv nei siti montani». E polemica riaccende polemica: «Si parla molto dei problemi della montagna, ma nella pratica c’è chi fa molto poco».
Soltanto nel Piemonte occidentale, il passaggio analogico-digitale sta coinvolgendo 900 Comuni, quasi 1500 impianti riconvertiti, tre milioni di persone interessate. Al momento, il «flop digitale» non è soltanto un problema dei Comuni più piccoli e lontani. Anche nel cuore di Torino il digitale arriva a singhiozzo, o non arriva affatto: «Colpa delle antenne vecchie da aggiornare», ha dichiarato giorni fa a La Stampa Andrea Ambrogetti, presidente di Dgtvi, il Consorzio che ha gestito la fine dell’analogico. «Falso - ribattono gli antennisti – la verità è che molti segnali cambiano in continuazione, interferiscono, o passano da un punto di trasmissione all’altro».
Avremmo dovuto avere – tutti e subito – immagini e audio «pulitissimi», e presto una ricca offerta di canali e servizi interattivi che non esistono ancora. «Con 25 televisioni private che occupano ognuna 5 o 6 canali, più tutte le televisioni nazionali, il Piemonte sta facendo la cavia d’Italia», è il commento del vicepresidente del Corecom, Roberto Rosso, che ha avviato un monitoraggio sulla potenza del segnale dei quaranta ripetitori regionali. «Il problema principale restano quelli di montagna con ancora ampie zone d’ombra – prosegue Rosso -: meglio sarebbe stato se accanto al digitale, almeno per la fase del rodaggio, avessero lasciato ancora l’analogico». Aggiunge: «Anche nel Lazio, mi ha riferito il collega del Corecom di Roma – il segnale dalla Corsica copre quello locale».

Furb3t
14-12-2009, 16:12
Tanto x dire la mia diretta esperienza, quelli della Samsung mi hanno detto che nonostante il firmware del mio TV abbia degli errori di programmazione, loro possono aggiornarmelo a PAGAMENTO!!!! Ho fatto presente che :
1. una TV da 46" che mi è costata nel 2007 abbastanza non può avere un difetto per cui + di 200 canali DTT non li sintonizza, visto che oggi con 29€ possiamo comprare decoder che memorizzano 1000 canali!!!!
2. una TV che promette l'aggio del firmware on air e poi vengo a scoprire che non lo consente, per me rappresenta un DIFETTO OCCULTO del bene venduto per cui dovrebbe sempre essere garantito dal produttore e soprattutto SENZA COSTI.
Morale....se voglio il TV funzionante devo sborsare 90€ !!!!
Ma andassero a CA..RE quelli della SAMSUNG, piuttosto che dargli 90€ per l'aggio del firmware, mi vendo il TV e me ne compro uno nuovo di un'altra marca!!!!!

AlexIT
14-12-2009, 17:09
Ti posso dire che con la philips ci sono stati gli stessi problemi per i tv-lcd AURA ... e li hanno risolti gratuitamente al centro assistenza ... e fuori garanzia!
Manda un fax alla samsung (o una email certificata) e in copia a TUTTE le associazioni di consumatori e al garante dele tlc ... cosi' dopo 10min ti richiamano loro :D :D

Furb3t
14-12-2009, 17:28
Ti posso dire che con la philips ci sono stati gli stessi problemi per i tv-lcd AURA ... e li hanno risolti gratuitamente al centro assistenza ... e fuori garanzia!
Manda un fax alla samsung (o una email certificata) e in copia a TUTTE le associazioni di consumatori e al garante dele tlc ... cosi' dopo 10min ti richiamano loro :D :D

guarda ho già mandato una mail alla samsung, aspetto che mi rispondano (ovvero max aspetto 1 gg) e poi scriverò con mail certificata alle ass.ni e al garante delle tlc.

Bumbo
15-12-2009, 09:27
Cambia la numerazione Lcn sul digitale terrestre [17/11/2009]

di Roberto Faggiano da Il Sole 24 Ore

In occasione dello switch-off sulla città di Roma è stata varata una nuova numerazione nazionale dei canali, la cosiddetta lista Lcn. Il nuovo elenco è stato concordato a un tavolo tecnico con la presenza di rappresentanti delle emittenti nazionali e locali, una decisione che giunge dopo che erano sorti parecchi problemi sulla numerazione, con diversi conflitti a livello locale sui decoder. La nuova lista non modifica le prime nove posizioni, le più ambite a livello nazionale, che rimangono assegnate alle attuali emittenti Rai, Mediaset, Telecom Italia e Rete A.

Dal numero 10 al numero 19 si passerà a emittenti locali, la cui numerazione sarà decisa in ambito regionale. Dal numero 20 si passa alle emittenti nazionali che potremmo definire minori, finalmente raggruppate in modo logico grazie all'ordinamento per tipologia di programmazione. Per esempio avremo i programmi per bambini (Raigulp, Boing, K2, Raisat Yoyo) dal 22 al 27, i canali dedicati al cinema come Rai4, RaisatCinema e Iris dal 28 al 30, i canali sportivi di Rai e Sportitalia dal 38 al 40. A seguire i canali All news e poi spazio libero per tutte le tv rimanenti fino alla posizione 299. Dal canale 300 partono i canali pay-tv di Mediaset Premium mentre le posizioni delle altre pay tv Dahlia e Nitegate non subiscono variazioni.

I canali a partire dal 500 sono quelli dedicati all'alta definizione, attivi però solo nelle zone dove è già avvenuto lo switch-off. Infine i canali radio rimangono nelle attuali posizioni dall'800 in poi. La nuova numerazione non è stata ancora ufficialmente approvata dall'Autorità Garante delle Cominicazioni, tuttavia alcune emittenti hanno già attivato i nuovi codici. Dopo questa importante modifica della numerazione Lcn sarà importante verificare a livello locale che le diverse emittenti non creino confusione nelle diverse regioni, è già accaduto che alcune tv private abbiano "forzato" la posizione 9 per entrare nelle ambitissime posizioni a una cifra, quelle oltre le quali molti utenti non si sono mai avventurati.